"... Noi combattiamo: e la nostra impresa è l'impresa stessa della cifrematica, l'impresa intellettuale, quella che, scrivendo si, trova il suo compimento nella clinica. E, solo oltre la clinica, la missione. E, oltre la missione, il messaggio. E, oltre il messaggio, la cifra. ..."
(Master del cifrematico, riga 65).
"... La formazione, l'insegnamento, i master, le équipe, le giornate di studio, i congressi sono demandati alla Fondazione, ma la tripartizione dell'esperienza è demandata, innanzi tutto, dal 1973 e, specificamente, dall'aprile 1976, all'Associazione psicanalitica italiana, divenuta poi onlus e inscritta, quindi, nella Regione Lombardia, ma, anche, all'Associazione psicanalitica d'Europa, anche questa onlus e, per l'integralità di ciascuno dei suoi aspetti, all'Associazione cifrematica internazionale, anche questa onlus, benché ci sia anche l'Associazione di cifrematica non onlus e l'Associazione cifrematica italiana, anche questa non onlus. ..."
(Master del cifrematico, riga 90).
"... Il dispositivo cifrematico è contrassegnato, da una parte, dai congressi, dai master, dalle giornate di scrittura, dai convegni e, dall'altra, dalle riviste. Il dispositivo cifrematico, in questi trentadue anni, è il vero dispositivo di forza. È ciò per cui gli assets di ciascuna impresa acquistano un valore, che va oltre il valore di mercato, per rivolgersi al valore intellettuale, al capitale intellettuale. Questo dispositivo di forza ha trovato modo di tenere, organizzare, gestire avvenimenti internazionali e intersettoriali, di produrre video, film, fotografie, libri e di provocarne molti altri, dagli effetti incalcolabili, rispetto a coloro che, di volta in volta, hanno potuto leggere, vedere o ascoltare qualcosa rispetto a questo messaggio. Il dispositivo cifrematico ha anche curato l'edizione di libri, di mostre, di dibattiti e di riviste. Così, "Vel", una rivista che ha accolto scritti, taluni di cifrematica fin dal primo numero, come La sembianza, e altri, sia dell'équipe redazionale sia d'interlocutori nelle varie occasioni. Poi, riviste specifiche, come "Clinica". E sono contributi tutt'ora essenziali. Incomincia con il volume La paranoia e l'antropologismo. Tutt'ora da leggere. Oppure, "Nominazione", sull'onda dell'elaborazione della logica della nominazione. Linguistica, matematica, filosofia, astronomia, medicina erano interpellate. "Causa di verità". E qui, occorre notare che il Malleus maleficarum, la rivista "Causa di verità", l'analisi del discorso inquisitorio hanno preceduto il 1985. ..."
(Master del cifrematico, riga 148).
"... Queste riviste s'incrociano con la produzione durante il dibattito fino al 1988, quando, in una di quelle équipe di scrittura, che si tenevano dal venerdì alla domenica sera, sorge il significante "cifrematica". Non "la cifra", che è dal 1973, ma la cifrematica, con quattro numeri essenziali di questa rivista, che sono scritti di battaglia. È il libro della cifrematica, come un libro in quattro volumi. Segue, fino al marzo 2003, la rivista "Il secondo rinascimento", che ha raccolto sopra tutto laboratori e master e lezioni, con alcuni contributi di esponenti dell'équipe. Ora, con questo master del cifrematico, che costituisce un libro a sé, sorge anche la rivista "La cifrematica". Rivista che costituisce il contributo scritturale del cifrematico, la sua lettura, la sua narrazione, la sua testimonianza. ..."
(Master del cifrematico, riga 149).
"... La scommessa, che non riguarda soltanto la nostra impresa ma il processo globale, è che altre culture e altre arti e altre scritture e essenziali trasformazioni intellettuali sorgeranno in questo ventunesimo secolo. La cifrematica è la scienza che può accogliere tali istanze e analizzare qualsiasi quadro politico, senza dovere confliggere né contrapporsi. Senza per nulla aderire alla presunzione di sistema. ..."
(Master del cifrematico, riga 156).
"... Sulla breccia di quanto avveniva in Italia fra il quattrocento e il cinquecento, sulla breccia anche di Freud e sulla breccia anche del sessantotto e lungo uno specifico itinerario scientifico, è nato il movimento cifrematico. Contrariamente anche alla dottrina lacaniana, in Francia e anche in altre parti del pianeta, la cifrematica non è entrata nel sistema sociale, politico, economico, non ne ha fornito l'avallo. Non ha contribuito, segnatamente, a chiudere la breccia del sessantotto. Gli elementi della psicanalisi, della logica matematica, della linguistica, della scienza, dell'arte, dell'astronomia, della filosofia sono entrati in un altro testo. Non sono diventati né dottrinari né disciplinari, per la comprensione di fenomeni politici, sociali, economici, finanziari. ..."
(Master del cifrematico, riga 213).
"... Le radici dell'attacco alla cifrematica sono queste: se si fosse presentata come una rottura, come una sovversione sociale, come un contributo al laicismo, a convertire in nuovi temi laici quelli che erano i temi ideologici o religiosi, sarebbe stata accettata. Non ci sarebbe stata nessuna ragione d'attacco. Se, in qualche modo, avesse contribuito, nelle sue dichiarazioni ideali, alla salute pubblica e alla salvezza dello stato sociale - se non proprio alla salute delle anime -, non sarebbe stata attaccata. Se avesse cercato compromessi con i luoghi comuni del circo giudiziario-mediatico-medico, non ci sarebbe stata nessuna ragione di adoperare ogni ostracismo e di perpetuare un pregiudizio ovunque. ..."
(Master del cifrematico, riga 214).
"... La cifrematica non è una dottrina per il trattamento sociale e politico dell'emergenza. La questione dell'emergenza è la questione della parola, la questione intellettuale. È la parola intrattabile. La sua logica e la sua cifra sono la logica e la cifra della vita. Ciò che non viene attaccato e viene accettato e ha successo è ciò che contribuisce all'ontologia, ovvero al discorso della morte, alla tolleranza zero, che non è lo zero della tolleranza, non è lo zero come essenziale alla tolleranza. ..."
(Master del cifrematico, riga 225).
"... Ogni disciplina sociale si arrocca al concetto di certezza soggettiva, per fondare il rischio dell'avvenire. Le proprietà e le qualità, che, lungo il viaggio, la cifrematica ha incontrato, ha acquisito, restano. Avranno successo il giorno in cui saranno state convertite in segni, in significazioni, di una dottrina che possa giovare all'ordine sociale globale. Rispetto a tale dottrina e a tale ordine, tuttavia, esse sono inconciliabili. E danno modo a ciascuno di trarre profitto per i prossimi cinquemila anni. ..."
(Master del cifrematico, riga 226).
"... La cifrematica ha analizzato e ha da analizzare lo statalismo e il liberismo. Come pure le varie dottrine politiche e le forme socioeconomiche della cosiddetta convivenza. Analizzandole, non c'è modo di dare un contributo a tali dottrine. Se si mettesse a dare un contributo o a preferire l'una o l'altra dottrina, non sarebbe più la cifrematica. ..."
(Master del cifrematico, riga 237).
"... La cifrematica non nasce in continuità con la psicanalisi, con la linguistica, con la logica matematica, con l'astronomia, così come queste dottrine si sono avvicendate e sviluppate negli ultimi duecento anni. Non deve nulla all'illuminismo, nulla a tutto ciò che ha preteso e pretende di contrastare la parola. ..."
(Master del cifrematico, riga 280).
"... Anziché stare a inseguire la schiera, che uccida il padre, o il padre che uccida il figlio - tutto ciò sulla scia del fantasma materno -, anziché rimuginare e ruminare, sgranocchiare e snocciolare, macinare e nutrirsi del rapporto con il padre, del rapporto del padre, del rapporto tra il padre e il figlio e anziché cercare nel nome del nome la garanzia dell'economia discorsiva e della tenuta della società civile e della città spaziale, la cifrematica riscontra la questione intellettuale come inaggirabile, irrimediabile, irrevocabile, inesorabile. La parola agisce. La parola in atto. L'azione è della parola. Azione linguistica, intellettuale. Né fisica né metafisica. ..."
(Master del cifrematico, riga 282).
"... Il gesto della cifrematica è, anzitutto, quello dell'analisi del parricidio. Solo il padre come nome funziona. Questo indica parricidio. E, dallo zero funzionale, procede l'uno funzionale. Figlicidio, il figlio come uno funzionale. Nulla che possa richiamarsi alla logìa in questo. Nulla di psicologico. Nessuno psichismo può essere inaugurato, può essere avviato, fondato, con questa auctoritas. L'aumento è dove e quando le cose incominciano e non quando raggiungono il presunto acme. Così la crescita, lo slancio, il rilancio. Autorità nelle cose che si dicono. Auctor lo zero funzionale. E non può attribuirsi la responsabilità all'autorità. Autorità e responsabilità non costituiscono né un binomio né un'endiadi. ..."
(Master del cifrematico, riga 285).
"... La cifrematica è tutt'altro che dedita a gestire qualcosa, che le dottrine economiche e le dottrine politiche chiamano ora come disagio mentale ora come disturbo, ora come catastrofe sociale ora come emergenza sociale. La questione intellettuale esige che il viaggio della parola sia tenuto, non già dal soggetto, ma dal dispositivo. ..."
(Master del cifrematico, riga 289).
"... La volontà non è lo strumento dell'idea di origine, dell'idea di bene. Non è servile né padronale. È resistenza e desiderio. Senza più l'idea di bene. Solo la cifrematica non si sorregge sul rapporto sociale. E la sua pratica non dipende dallo stato della volontà, non dipende dallo stato farmaceutico. Né lo promuove. ..."
(Master del cifrematico, riga 419).
"... Limitare l'intera esperienza - che investe la produzione in vari settori, per giungere poi al messaggio del secondo rinascimento e ai suoi vari prodotti -, limitare l'intera esperienza al dipartimento di clinica comporta un dimensionamento spaziale, che era chiamato, nelle discussioni del giugno del 1993, ridimensionamento. Non possiamo lasciare il secondo rinascimento, la cifrematica, come se fossero idealità e, intanto, noi conduciamo - nel migliore modo, anche con le migliori intenzioni e in buona coscienza - un trattamento, quanto meno psichiatrico sia possibile. Ciascuno può valutare se deve limitarsi, rimandare, assegnarsi remore, oppure se stabilire il progetto e affinare di volta in volta, ma in ciascun atto e in ciascun istante, il programma. ..."
(Master del cifrematico, riga 461).
|