"... Chi è il cifrematico? "Ciascuno", non già "ognuno". Cifrematica è la parola, non già il discorso come causa. In assenza di soggetto, "ciascuno" segna lo statuto intellettuale. Le virtù sono della parola, non già del soggetto. Le virtù sono del principio della parola, di ciascun elemento. L'ideologia del pathos ha bisogno di assegnare le virtù al soggetto. E, allora, sono virtù ideali e il soggetto è difettoso, obbligatoriamente difettoso. ..."
(Master dell'art ambassador, riga 25).
"... La cifrematica è una novità assoluta: l'economia,la finanza, la politica, l'ingegneria, le arti, le invenzioni si scrivono e si qualificano con la cifrematica. ..."
(Master dell'art ambassador, riga 26).
"... Il 5 febbraio 1973, imperava, sia pure mostrando i segni del declino, mentre in apparenza era all'apogeo, quella superstizione che aveva la forma dell'ideologia. Oggi, imperano il luogo comune e tutto ciò che si gestisce come paganesimo, attraverso psicologia, psichiatria e quella che, ancora, si chiama psicanalisi e che era degna di migliore causa. A questa dignità l'abbiamo convocata il 5 febbraio 1973, e la restituzione è la cifrematica. ..."
(Master dell'art ambassador, riga 31).
"... La proprietà è intellettuale. Tutto ciò che comporta il coinvolgi mento personale, collettivo, soggettivo è quello che, con beffardo eufemismo, possiamo chiamare l'“errore tecnico”: e ogni rovina sorge dal coinvolgimento soggettivo, ogni pedagogia lo richiede. Infatti, l'inaugurazione della pedagogia avviene con la formula cave nomen. Guardati! Impossibile, quindi assurdo. Anzi, assurdo, quindi impossibile. Guardati da! Riguardati! Trattarsi con riguardo. Trattare l'Altro con riguardo. L'intellettualità non si coglie senza la cifrematica. Ecco ciò che mai possiamo dire: "Ecco". La cosa. La cosa: la parola ha la proprietà di divenire cifra, questo il narcisismo. Perciò, la natura non è naturale, ma intellettuale, la sessualità non è nazionale, ma intellettuale. La cosa. Verso la cosa intellettuale. Nessuna confisca del cervello. Ogni algebra del tempo e ogni geometria del tempo si fondano su questa confisca. Ogni istituto, divino o umano, ogni istituto nella sua sacralità pratica questa confisca. ..."
(Master dell'art ambassador, riga 33).
"... Nulla s'intende senza la cifrematica, perché nulla s'intende senza l'atto di Cristo. Senza la parola in atto. L'atto senza più ritorno, senza più arcaismo. Chi si arrocca al tabù, cioè chi si trova nel coinvolgimento soggettivo, soccombe a una procedura che diventa penale, procedura che abolisce l'integrazione. ..."
(Master dell'art ambassador, riga 38).
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